All’improvviso neve…
senti,
allegria di ghiaccio, bianca, niente colori né sapori,
il sole che la scioglierà è lontano da aspettare,
ma davvero vuoi scoprire che cosa?
No, aspetta,
immagina, le meraviglie che nasconde,
la primavera è lì, ad un passo
aspetta… ancora, sogna,
forse non vuoi sapere, e vivi nell’attesa
e pensi, ancora neve,
il mistero che è in te, dal momento in cui la madre tua ti ha sorriso,
quando ti ha conosciuto, la prima volta che i tuoi occhi,
lei ha detto “finalmente”!
In quel respiro,
le lacrime tue,
solo vivendo puoi respirarlo,
ma che cos’è, sei tu?
non è vero, forse è solo sentire, me e te.
Qualcuno ha deciso che io sentissi, non posso cambiare,
non riesco a smettere di respirare neve
di toccare il vedere mio, ma
il sole scioglie i miei dubbi…sulla neve.
Dove si fermano gli sguardi solitari, su te?
Aspetta,
l’immenso nella vita mia, allora,
è scoprire dove si fermano i tuoi,
sguardi…
scivolano,
è arrivato il sole che li ha scoperti quando li ha uccisi.
annegare, e tornare al primo respiro mio,
dimenticare,
l’incoscienza di me e tu, che ci fai, io sola, protetta,
il calore,
buio…all’improvviso…luce, vivo, tu svanisci,
sulle mani, mie,
sangue, tuo,
e respirarlo, così tu ancora. Vivi e respiri me
il mistero di me e te…
ANCORA AMORE
…non me l’aspettavo più ormai,
riuscire a guardare il mondo con colori che non sono i miei,
ma degli occhi tuoi
e questa sensazione mi è piaciuta, sì,
e non avrei mai voluto che mi abbandonasse
anche se fa paura,
fa paura guardare dentro se stessi e scoprirsi soli se tu…
se tu guardi altrove il mio sorriso muore,
se tu guardi altrove allora io scompaio da me e da te
che per un istante siamo stati un respiro ed un pensiero solo…
ma quell’istante è finito,
per sempre, lo so.
La coscienza della finitezza di tutto ciò che accompagna il nostro esistere
spaventa, ma forse
spaventa ancor più la coscienza di poter rendere immortali
quei respiri che per un istante sono stati un respiro solo!
Annarita