Posted by: annaritaperfetto | February 4, 2008

Web 2.0

COMUNITÀ VIRTUALE = A SECOND LIFE?

 

Che cos’è il web 2.0?
Difficile anche tentare una definizione.
Com’è nato e perché?
È un nuovo modo di usare Internet?

È la possibilità data agli utenti di diventare autori di contenuti visibili a tutti e non
soltanto fruitori?

Dunque, se tutti gli utenti sono visibili al mondo intero, si può parlare di democrazia culturale o, forse, di nuovo, come mille anni fa, la scienza è tornata a essere elitaria?

Tenteremo di rispondere a questi interrogativi e faremo un bilancio dei pro e i contro di web 2.0.

1 CHE COS’È IL WEB 2.0: UNA BREVE STORIA

1.1 Le origini: dalle Universitas alle comunità virtuali
1.2 Usabilità

2 Gli UTENTI AUTORI-ATTORI

2.1 Gli utenti autori- attori tra libertà di espressione e autocensura
2.2 Realtà virtuale come realtà socializzante

3 PRO E CONTRO

3.1 Circolazione democratica delle informazioni
3.2 Intervista a Tomás Maldonado autore de “la critica della ragione informatica”

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1 CHE COS’È IL WEB 2.0: UNA BREVE STORIA

Le origini: dalle universitas alle comunità virtuali

L’Università nasce nel Medio Evo come universitas, vale a dire comunità di studiosi provenienti da luoghi diversi e che collaborano alla crescita del sapere umano.

Più tardi quella stessa universitas subisce una involuzione, le singole comunità si chiudono, ciascuna si struttura con specifiche regole al proprio interno e pochi sono ammessi a farne parte; il sapere diventa così elitario, è cosa da ricchi.

Se è vero che il Web 2.0 è una evoluzione di Internet, capace di sfruttare meglio le potenzialità della rete, con contenuti non statici ma generati dagli utenti stessi, se parliamo di comunità virtuali allora possiamo pensare di essere tornati al concetto originario di universitas?

Usabilità

Il web è definito anche medium on demand; è, in altri termini, il medium che, per definizione, deve darti la possibilità di cercare e trovare le informazioni di cui hai bisogno in maniera facile e veloce.

In questo senso si parla di usabilità del web.

È un po’ come cercare nei cassetti di casa: se le cose sono disposte in un certo ordine e magari c’è anche un’indicazione fuori del cassetto circa il suo contenuto, allora sarà più semplice trovare l’oggetto della nostra ricerca e avremo evitato inutili stress.

2 Gli UTENTI AUTORI – ATTORI

Gli utenti-attori tra libertà di espressione e autocensura

Gli utenti del Web 2.0, dunque, sono anche autori del contenuto della rete.
AMLETO

Ma esiste un controllo sulle comunità virtuali? In che termini si parla di libertà di espressione in un simile contesto? Quando entri in rete, in una realtà che non è quella fenomenica che tocchi con mano, puoi trascendere completamente te stesso, le tue convinzioni e la tua forma mentis? In parte, forse, ma in qualsivoglia palcoscenico ti trovi a recitare, interverrai, anche incoscientemente, ad autocensurare il tuo ruolo: le istanze alle quali non rinuncerai e la certezza incerta che nessun custode ascolti quello che dici in rete, inevitabilmente influenzeranno i tuoi contenuti.

Realtà virtuale come realtà socializzante

Abbiamo parlato di un posto virtuale, di un villaggio, quasi, che è in grado di creare un duplicato della tua vita sociale. In rete puoi trovare il posto in cui si chiacchiera semplicemente, se hai bisogno di svagarti, al contrario, puoi entrare a luoghi molto specializzati del sapere umano e dare il tuo contributo, qualora ti senta più impegnato. Un social network è una vera e propria struttura sociale, gli utenti interagiscono e possono, per esempio, scambiarsi foto, immagini, email, possono chattare, creare gruppi di discussione su vari argomenti, condividere file e dare vita a blog personali. My Space e Facebook sono tra i più conosciuti, ma ne esistono molteplici come Friendster e LinkedIn. Second Life è un altro tipico mondo virtuale, che consente agli utenti, che sono chiamati residenti, di creare immagini, contenuti audio visivi e fisionomie di nuovi personaggi.

Gli incontri, dunque, all’interno di questi spazi appaiono come normale e reale scambio di informazioni di qualsiasi genere tra esseri umani proiettati in una realtà immateriale.

3 PRO E CONTRO

Circolazione democratica delle informazioni

Lo schema che abbiamo in rete è uno schema non gerarchico, fatto di punti con le stesse potenzialità, e, quindi, la circolazione delle idee appare democratica in questo senso, anche perché chiunque, purché dotato degli strumenti necessari, può fruire delle possibilità offerte dai nuovi luoghi di incontro.

Ma è a questo punto che ti chiedi: le risorse della rete sono disponibili a tutti sì, ma non tutti materialmente possono accedere alla rete, non tutto il mondo. Nei paesi sottosviluppati chi possiede un collegamento a Internet? Non si rischia in questo modo che la diffusione della cultura, se delegata ai nuovi media, diventi ancora una volta cosa per pochi? Non si rischia di tornare ad antiche forme di società che privilegiavano chi possedeva i mezzi materiali per affacciarsi al mondo della cultura?


Intervista a Tomas Maldonado autore de “la critica della ragione informatica”

comics

Tomás Maldonado, semiologo e designer, è insegnante al Politecnico di Milano; in uno dei suoi libri “la critica della ragione informatica” ha affrontato tematiche sociologiche legate alla nuova frontiera della comunicazione: il Web 2.0.

Si è servito del termine critica per il titolo della sua opera nella stessa accezione kantiana, e cioè analisi delle possibilità e dei limiti di un certo strumento. (Per Kant lo strumento in esame era la ragione umana, per Maldonado è quella informatica).

Il punto di vista di Maldonado non è del tutto favorevole alle nuove forme di comunicazione: le comunità virtuali sono posti in cui l’uomo frammenta il suo essere. Esistono network dedicati ad argomenti precisi e l’utente se ne serve perché ha interesse per quella materia. In situazioni del genere quell’utente non è l’essere nella sua totalità, e la frammentazione dell’Io, inevitabilmente porta alla negazione del concetto di democrazia.

Le comunità virtuali nascono tra utenti che condividono stessi interessi, modi di pensare e stili di vita, e dunque, si chiede Maldonado, tutto ciò non equivale forse alla nascita di molteplici villaggi piuttosto che alla costruzione di una comunità democraticamente intesa? Una democrazia è per definizione anche relazione e rapporto tra individui che non hanno gli stessi interessi e che non condividono i medesimi modi di pensare.

 

 

 

Link:

http://www.librialice.it/romanzo-convforli/maldonado.htm
http://www.dynamick.it/web2.0-una-defrinizione-in-10-punti-534.htmlk
http://www.youon.it/?p=3
http://www.commoncraft.com/video-wikis-plain-english
http://www.mediamente.rai.it/HOME/BIBLIOTE/intervis/f/ferri.htm

 

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